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Benvenuto nel negozio e-commerce della Cooperativa dei produttori di Capperi di Pantelleria, prodotto di qualità certificata dal marchio comunitario IGP (Indicazione Geografica Protetta).

Nata nel 1971, la Cooperativa è azienda leader del settore in Italia ed ogni anno i 250 soci produttori vi ammassano circa 1.500 quintali di capperi, selezionati accuratamente dopo un attento esame qualitativo.

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conservazione


Quando si acquistano dei capperi è importante verificare innanzitutto che siano conservati al sale marino e se Capperi di Pantelleria è importante verificare il marchio I.G.P. La conservazione al sale marino, oltre a far si che i capperi acquisiscano e conservino le loro caratteristiche qualitative, è una garanzia per il consumatore, che così può accertarsi se sono veramente di ottima qualità. I capperi non vanno assolutamente conservati in aceto. La conservazione aceto può essere un espediente usato da chi, per commercializzare i capperi di scarsa qualità, acquistati a poco prezzo, li insaporisce con l'aceto. Perché utilizzare un componente aromatico come l'aceto, per aromatizzare il cappero, già aromatizzato grazie
alla lunga conservazione? Per utilizzare i capperinelle varie preparazioni in cucina non sono necessari particolari accorgimenti. Si prendono nella quantità da utilizzare e si lavano con acqua corrente, togliendo il sale di conserva, oppure se si desiderano un po' meno salati, si lasciano in una ciotola con acqua per circa un'ora, dopodiché sono
pronti per l'uso. Per conservare icapperi, qualora siano stati acquistati in una confezione a sacchetto, basta travasarli con il sale di conserva in un barattolo di vetro e richiuderli con la capsula a vite, in modo che non perdano l'umidità, essiccandosi. Così conservati, se i capperi sono quelli di Pantelleria, possono durare anche degli anni. Manterranno sempre le loro ottime caratteristiche organolettiche.